Relazione tra condizioni meteo e contagi di COVID-19

 

 Distribution of the SARS-CoV-2 Pandemic and Its Monthly Forecast Based on Seasonal Climate Patterns. 
Scafetta, N., 2020.
Int. J. Environ. Res. Public Health 17, 3493.
DOI: 10.3390/ijerph17103493
 
Questo documento esamina se la pandemia CoronaVirus 2 (SARS-CoV-2) della sindrome respiratoria acuta grave avrebbe potuto essere favorita da specifiche condizioni meteorologiche e da altri fattori. Si scopre che il clima invernale del 2020 nella regione di Wuhan (Hubei, Cina centrale) - dove il virus è scoppiato per la prima volta in dicembre e si è diffuso ampiamente da gennaio a febbraio 2020 - era sorprendentemente simile a quello delle province del Nord Italia di Milano, Brescia e Bergamo, dove la pandemia è scoppiata da febbraio a marzo. L'analisi statistica è stata estesa per coprire gli Stati Uniti d'America, che hanno superato l'Italia e la Cina come il paese con il maggior numero di casi confermati di Malattia COronaVIRus 19 (COVID-19), e poi al mondo intero. I modelli di correlazione trovati suggeriscono che la letalità COVID-19 peggiora significativamente (4 volte in media) sotto le temperature atmosferiche tra i 4 e i 12 gradi centigradi e l'umidità relativa tra il 60% e l'80%. Sono stati studiati anche possibili co-fattori come l'età mediana della popolazione e l'inquinamento atmosferico, suggerendo un'importante influenza del primo, ma non dei secondi, almeno su scala sinottica. Sulla base di questi risultati, sono state generate mappe mondiali isotermiche specifiche per individuare, mese per mese, le regioni del mondo che condividono intervalli di temperatura simili. Da febbraio a marzo, la zona di isotermia di 4-12 gradi si estendeva principalmente dalla Cina centrale verso Iran, Turchia, Europa del Mediterraneo occidentale (Italia, Spagna e Francia) fino allo Stato Unito d'America, coincidendo in modo ottimale con le regioni geografiche più colpite dalla pandemia da febbraio a marzo. Si prevede che in primavera, quando il clima si alcaldo, la pandemia probabilmente peggiorerà nelle regioni settentrionali (Regno Unito, Germania, Europa orientale, Russia e Nord America) mentre la situazione probabilmente migliorerà nelle regioni meridionali (Italia e Spagna). Tuttavia, in autunno, la pandemia potrebbe tornare e colpire nuovamente le stesse regioni. La zona tropicale e l'intero emisfero meridionale, ma nelle regioni meridionali più fredde, potrebbero evitare una forte pandemia a causa del clima sufficientemente caldo durante tutto l'anno e a causa dell'età media inferiore della loro popolazione. Le mappe interattive di Google-Earth-Pro che coprono il mondo intero sono fornite come file supplementari..

Vai all'Articolo

Analisi attuale Meteosat

Meteosat real time

Il magnifico mondo delle aurore

 

Attività Aurorale

Aurora Boreale real time
 

Il Portale Meteo della Federico II

L’Osservatorio Meteorologico dell’Università di Napoli Federico II è annesso al Dipartimento di Scienze della Terra, dell’Ambiente e delle Risorse e ha sede a Napoli centro, in Largo S. Marcellino. Fu istituito con decreto dittatoriale di Giuseppe Garibaldi, il 29 ottobre 1860, su richiesta del Prof. Luigi Palmieri, titolare della prima cattedra di Meteorologia nell’Italia unita. L’Osservatorio Meteorologico di S. Marcellino rappresenta, perciò, la massima istituzione per quanto riguarda  la conoscenza delle vicende meteorologiche della città di Napoli.  I dati meteo sono attualmente rilevati da tre centraline automatiche site sulla  torretta  dell’edificio di S. Marcellino (lat. 40°50’ 48” N; long. 14°15’31” E; quota 50 m slm).  Le stazioni gestiscono i seguenti sensori meteo: temperatura dell’aria (°C); pressione atmosferica (hPa) (normalizzata a livello del mare); umidità relativa (%);velocità del vento (m/s); direzione del vento (°Nord); precipitazione (mm);  radiazione solare globale e diretta (W/m2);  indice  UV (0-11).

 L’Istituto ISAFOM del CNR ha chiesto ed ottenuto, nell’ambito del  progetto  Aria Sana della Regione Campania, l’installazione di ulteriori sensori, quali l’anemometro sonico e il minilidar per la misura dello strato atmosferico di rimescolamento  e delle concentrazioni e flussi di CO2, H2O, CH4, O3, NO, NO2, NOxpolveri sottili di diverse bande dimensionali (PM1, PM2.5, PM10) L’installazione delle nuove strumentazioni, operative già da  dicembre 2014, hanno di fatto  promosso l’Osservatorio Meteorologico di S. Marcellino a “Supersito” per il monitoraggio dell’inquinamento atmosferico che  l’Organizzazione Mondiale della Sanità ritiene una delle più importanti cause di morte per chi vive nelle grandi città. Il “Supersito”  di S. Marcellino, unico in Italia, sarà in grado di fornire sia dati meteo  sia accurate informazioni e previsioni della qualità dell’aria. 
 
 
 
 
 

Monitor vento solare

 Monitor Vento Solare

Dati in real time

Clicca sulla figura per la legenda
 

Global warming sceptics

Luna attuale

LUNA ATTUALE

Coronal Mass Ejections

Coronal Mass Ejactons

 

Lo stratwarming

Pillole: Lo Stratwarming

stratwarming

Il cielo attuale e lo Stratwarming

 

Siamo sotto il cielo

SIAMO SOTTO IL CIELO

Adriano Mazzarella

Meteomania

Meteomania di Adriano Mazzarella

 

Videopresentazione