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La radiazione solare è responsabile, nella componente UV (a
lunghezza d’onda più corta e, quindi, più energetica), principalmente di patologie cutanee. I quadri clinici corrispondenti vanno dall’eritema al cancro della pelle e
sono direttamente proporzionali alla dose assorbita. Anche la cataratta è risultata favorita dalla esposizione alla radiazione solare. Inoltre, la radiazione solare nei centri abitati, ove è più alta la temperatura media (> 18 °C) e la concentrazione di polluenti come idrocarburi (IPA) e biossido d’azoto (NO2), trasforma l’ossigeno aereo in ozono (O3 => smog fotochimico), il quale, oltre ad essere cancerogeno, inibisce la fagocitosi attaccando, secondo un meccanismo ossidante, l’epitelio respiratorio (congestione polmonare).
Un’analisi di correlazione condotta tra le variabili ambientali
nella Città di Napoli e lo stato di salute pubblica, relativa al periodo ottobre 1999 ÷ maggio 2000, ha evidenziato un effetto sinergico tra l’ozono (espresso in mg/m3) e la temperatura T (°C), nel determinare un peggioramento dello stato di benessere. La percentuale d’incidenza trovata, Ip (%), è esprimibile secondo la seguente equazione predittrice (M. Capasso et Al., 2000):

Ip = [O3] • (25°C – T)



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