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Il periodo compreso tra il 1550 e il 1850 è noto ai climatologi come la piccola era glaciale. In Inghilterra il Tamigi gelò sei volte contro una media di una volta per secolo e nell’inverno 1607-08 nacque la tradizione di organizzare spettacoli e piccoli commerci sul fiume gelato (le cosiddette fiere del gelo). Nel 1536 Enrico VIII lanciò la moda del pattinaggio lungo il fiume che si diffuse come sport appena si importarono i pattini di ferro dall’Olanda; durante l’inverno del 1564-65 la regina Elisabetta I faceva regolari passeggiate sul Tamigi ghiacciato; Shakespeare descrive la piccola era glaciale come l’era in cui il latte si portava  gelato nel secchio. Il freddo raggiunse anche il sud dell’Europa e nell’inverno del 1608 la neve sfondò i tetti di Venezia. . Durante la piccola era glaciale si registrò un numero esiguo di macchie solari che, osservate per la prima volta da Galileo grazie all’invenzione del telescopio, sono strettamente legate all’attività del sole. L’intervallo 1645-1715, noto agli astronomi come il minimo di Maunder per il numero minimo di macchie solari, combaciò perfettamente con il periodo più rigido della piccola era glaciale ad indicare la stretta relazione fra sole e clima. E’ curioso comunque  osservare che, dal 1645 al 1715, il re di Francia Luigi XIV, chiamato il Re Sole per lo splendore della sua monarchia, governò in assenza di sole vero e con una tale  rigidità  da  imporre  ai francesi  la lunghezza del proprio  piede  come  unità di misura.

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